Valentina splendidamente diversa!

Agosto 2017

BELLISSIMA SEXY ESCORT VALENTINA.

L’incontro con una donna è sempre e comunque una grande emozione. Indipendentemente da quali siano gli sviluppi di ognuno di essi. Certo è che, spesso, un incontro può diventare sorprendente, misterioso, enigmatico, accattivante, ricco di sorprese, a volte anche non gradite. Ma procediamo per gradi. Il caso mi porta a lei: e come per magia incontro il Suo sguardo e ne rimango assolutamente attratto. Due occhi neri splendidi, inequivocabili ma, assieme al loro essere vivi, attenti, interessanti ed interessati, leggo un fondo di tristezza che mi colpisce. Allora decido che non posso perdere l’occasione per capirne il motivo.

SPLENDIDA GIOVANE DONNA CAMALEONTICA!

 

Lei è molto carina, una collegiale, lineamenti quasi perfetti, lunghissimi capelli neri, due labbra splendide con un filo di lucidalabbra, una leggera abbronzatura, mani curatissime, nessun orpello addosso. Che dire: incantevole. Furtivamente cerco di carpire qualcosa di lei. Non ho nessun elemento per poterci parlare, per poter agire in qualche modo. Ma il telefono mi viene in aiuto. Lei riceve una telefonata e, con molta discrezione, riesco a capire perlomeno il suo nome. Almeno qualcosa di lei l’ho saputo.
Sbrigo le mie cose e me ne vado. Ma i suoi occhi tristi mi rimangono impressi. Quel giorno lei diventa una presenza costante nella mia giornata. Decido allora di mandarle un mazzo di fiori. Banale di sicuro ma non ho altre alternative.

Opto per qualcosa di primaverile, fresco, giovane, frizzante. Come lei del resto. Almeno così mi è sembrato. Allego un biglietto con il mio nome e il mio cellulare. Un paio d’ore dopo, uno squillo.
Il numero che appare sul mio cellulare non è conosciuto. Rispondo: è Lei. Voce squillante, sicura, rassicurante. Ha gradito, la sento contenta, mi lascia spazio. Due chiacchiere veloci e ci salutiamo. Non mi basta però La voglio conoscere. Le mando alcuni messaggi. Lei risponde, gradisce nuovamente e accetta la possibilità di vedermi. Ci accordiamo per un caffè.
Ci vediamo. La prima impressione è confermata: è come l’avevo vista la prima volta, sicura, decisa, attenta, solare. Dieci minuti piacevolissimi, poche volte un caffè lo è stato così.

Ma improvvisamente mi blocca. Mi dice: voglio parlarti chiaro. Non voglio fraintendimenti. Voglio essere vera con Te. Nessun equivoco. Gradisco oltremodo questo suo atteggiamento.
Dentro di me l’idea che fosse assolutamente diversa dalle altre veniva confermata. La invito a continuare, la sollecito, sono curioso.
Lei, con un modo così diretto e immediato, guardandomi dritto negli occhi, mi dice: sono lesbica!!! La abbraccio, la stringo, la ringrazio. Le ribadisco che è una numero uno. Il colpo è duro, violento. Ma apprezzo, la stimo, ne rimango ancor più colpito. Perché almeno per una volta, ho potuto constatare che comunicare in maniera diretta è sempre bellissimo, nel bene e nel male. Lei con me lo ha fatto e io non potrò dimenticare.

Ci salutiamo, la vedo andarsene, la seguo con lo sguardo, non la vedo più Alla fine, tra me e me, rifletto e constato che spesso gli incontri sono bellissimi anche se non hanno un seguito. Che bello sarebbe se fosse possibile comunicare con questa immediatezza con una donna. Quante cose diventerebbero più semplici. Purtroppo molto spesso le persone con le quali questo è possibile se ne vanno. Ma che importa. Rimangono sempre. Sempre!!!

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